Abbiamo chiesto alla Prof.sa Gianna Guidi, docente di Interpretazione Dialogica Inglese presso CIELS Bologna, di darci qualche esempio di cosa sia la mediazione linguistica e di come si svolga in concreto il lavoro del mediatore.

La professoressa ci descrive la nascita della figura professionale del mediatore linguistico, o interprete di comunità, e ci spiega come si svolga in pratica l’insegnamento di una delle discipline principali di questa attività: l’interpretazione dialogica.

 

L’evoluzione nelle metodiche didattiche presso le SSML. Dall’interpretazione di conferenza all’interpretazione di comunità

Fino a una ventina di anni fa le discipline riconosciute in ambito professionale e accademico erano la simultanea, la consecutiva e, genericamente, l’interpretazione “di trattativa”. In seguito al movimento di riforma universitaria (iniziatosi con il Processo di Bologna del 1999), si è manifestato un crescente interesse verso altre e nuove forme di interpretazione utilizzabili nello scambio comunicativo.

Nella formulazione dell’offerta formativa delle università britanniche, la denominazione “Public Service Interpreting” (PSI) comincia a prevalere in seguito ai mutamenti economici, sociali e politici collegati alla globalizzazione e alla maggiore mobilità delle persone, che intensificano i contatti tra diverse culture ed etnie.

In Italia il PSI viene tradotto come “Mediazione linguistica” e anche come “Interpretazione di comunità”, e la relativa offerta formativa prevede l’insegnamento della materia denominata “Interpretazione dialogica”.

Pertanto, alla figura dell’interprete di conferenza (in simultanea e in consecutiva), si è nel tempo affiancata la figura dell’interprete di comunità, che svolge la propria attività in vari ambiti specifici: interprete in campo medico, sociale e assistenziale, interprete di polizia, interprete di tribunale, etc.

 

Un insegnamento comune ai due percorsi CIELS (interpretativo e traduttivo): “l’Interpretazione dialogica, come si svolge nel mio insegnamento”

Il docente sottopone ai discenti brevi frasi (da e verso la lingua) che compongono un dialogo drammatizzato, costruito intorno a un determinato argomento o situazione. I dialoghi hanno due principali tipologie. La prima ha una struttura a tre voci: Interprete, Cliente/Committente e Soggetto-utente, ed è chiamata Interpreter-mediated Dialogue. La seconda è chiamata Annotated Dialogue, si tratta del dialogo di vario genere, anche “letterario”, tra due o più personaggi, un’intervista, ecc., senza la mediazione (esplicita) dell’Interprete e arricchito da note di grammatica e terminologia.

Nel primo anno gli studenti esercitano la propria memoria senza presa di appunti, limitandosi alla trascrizione di cifre, anni, percentuali o nomi propri. Fin da subito si cerca di ricreare delle vere simulazioni di interpretazione con esercizi pratici in cui agli studenti viene fornita la terminologia necessaria e adeguata all’argomento trattato. Negli anni successivi si prevede l’inserimento di brani più lunghi e complessi, per i quali la presa di appunti risulterà uno strumento di apprendimento trasversale e adatto alle varie situazioni lavorative. Inoltre, gli studenti iniziano a formare dei glossari suddivisi per tematiche e imparano l’importanza della conoscenza di uno specifico argomento o di una certa cultura prima di un’esperienza di interpretazione.

 

L’uso del Briefing

Nella realtà professionale, la prima preparazione al dialogo avviene durante la fase di Briefing dell’Interprete, che si svolge spesso per telefono. L’Interprete è contattato dall’Agenzia per cui lavora oppure, dietro richiesta dell’Agenzia, è il Committente stesso che contatta l’Interprete per fornire le prime indicazioni utili sul Soggetto utente (es. un paziente ricoverato in un pronto soccorso).

La finalità del Briefing, colloquio telefonico o incontro informativo prima dell’inizio del dialogo, consiste nell’informare l’Interprete sulle esigenze del Committente (ben diverse qualora si tratti di un professionista socio-sanitario o di un funzionario di polizia, addetto all’immigrazione, etc.). Inoltre, l’Interprete deve ricevere/ dare alcune informazioni sul Soggetto-utente (a quale nazionalità appartiene, in quali condizioni – fisiche e mentali – si trova, e quale formazione culturale possiede: capiamo bene quale possa essere l’andamento caratterizzante un dialogo che si svolge o le domande che devono essere rivolte a un immigrato irregolare, ovvero alla vittima o all’autore di un reato).

Alla fine del Briefing, sia esso telefonico o frontale, l’Interprete deve avere gli elementi che servono per poter a sua volta – e qualora ciò sia richiesto – informare il Soggetto-utente sulla finalità del dialogo.

 

Esempio n. 1: Interpreter’s briefing (from Dialogue “Assault”) (Telephone interpreting)

Context: A Community Interpreter has been offered an on-site interpreting assignment. She is now being briefed on telephone by the Service Provider (medical staff in Guy’s and St Thomas’ Hospitals in London) about the current situation of a gentleman hospitalised in the emergency room.

SP: Hello, I understand you speak Italian.

I: That’s right, I speak Italian and English.

SP: Do you mean that you interpret two-way as a professional interpreter, don’t you?

I: Yes, I do and I am specialised in both health and legal fields.

SP: Thank you…because we urgently need to communicate with a gentleman who is badly

wounded. Some hooligans assaulted him at a Football match […]. So, you have to brief him

and tell him where he is…

I: I understand.

Note to interpreters: at this stage, you should be able to prepare the assignment, i.e. ask questions and set parameters for the conversation, as well as identify key-words and terminology […].

 

Esempio n. 2: from Dialogue – A hired car crash – At the court (Court interpreting)

Background information: You are to interpret for Mrs. Virginia Bianchi, a tourist who hired a vehicle while on holiday in the UK and was involved in a car crash and ended up in hospital with a neck and back injury. AXA insurance company had to agree liabilities with the other insurance company. The other parties to the accident (Douglas moving company) disputed that it was their fault and claimed that she lost control of her car and swung straight in front of their moving van, not leaving them enough time to apply the brakes, slow down and stop without crashing into her car.

Mrs. Bianchi is now back in the UK to represent herself in the lawsuit to obtain damages. She is now called on to deliver an opening statement per se before a jury.

 

Judge: Mrs Bianchi, are you ready for your opening statement?Giudice: Signora Bianchi, è pronta per la sua deposizione?
VB: Sì, Vostro Onore. Buongiorno, illustri membri della Giuria. Mi chiamo Virginia Bianchi e, come avrete capito, sono qui per pronunciare la mia difesa nella presente causa.V.B: Yes, Your Honour. Good morning, Ladies and Gentlemen of the jury. My name is Virginia Bianchi and, as you may have realized by now, I represent myself in this lawsuit.
Finora non ho mai dovuto rivolgermi a un tribunale. Vorrei spiegarvi di cosa si tratta.Prior to this case, I have never been involved in any lawsuit. Let me explain what my case is about.

Ringraziamo la Prof.sa Guidi per averci permesso di pubblicare alcuni dei dialoghi originali che usa a lezione.