Nel corso di Laurea Triennale in Mediazione Linguistica della SSML CIELS Bologna si acquisiscono gli strumenti per applicare le principali tecniche di interpretariato: l’interpretazione dialogica, più classica, e le  più complesse consecutiva e simultanea. Ma che differenza c’è tra queste discipline?

Interpretazione Consecutiva

Nell’interpretazione consecutiva, utilizzata tipicamente in riunioni aziendali o interviste, la traduzione viene effettuata successivamente al discorso dell’oratore, a intervalli regolari. Per ricordarsi di quanto ha detto il relatore e dell’ordine in cui sono stati presentati i concetti, l’interprete prende degli appunti che l’aiuteranno a dare una traduzione fedele di quanto è stato detto. Relatore e interprete si alternano in questo modo: il relatore si ferma alla conclusione di un concetto o comunque dopo un paio di minuti e lascia parola all’interprete. 

Siccome una porzione del discorso del relatore può durare diversi minuti, il block-notes diventa lo strumento fondamentale dell’interprete. Nel percorso didattico al CIELS Bologna vengono insegnate diverse tecniche di presa degli appunti: partendo da uno schema generico, ogni studente deve trovare la metodologia più adatta a sé. 

Infatti, è difficile trovare due interpreti che usino simboli identici, anche se hanno imparato dallo stesso professore. Il nostro cervello tende a memorizzare attraverso collegamenti, e per questo è consigliabile formare un database individuale di simboli che ci colleghino immediatamente ad un concetto. Diventa più facile costruire un discorso compiuto in modo veloce leggendo simboli che ci rimandano automaticamente ad un significato, invece che cercare di ricordare cosa significasse quel simbolo particolare nella dispensa che abbiamo studiato.  

Interpretazione Simultanea

Nell’interpretazione simultanea, invece, il lavoro di traduzione viene effettuato in tempo reale, in occasione per esempio di conferenze, ed è eseguito da un interprete, seduto all’interno di una cabina insonorizzata, che ascolta in cuffia i discorsi dei relatori e traduce simultaneamente ad essi, tramite un microfono collegato alle cuffie/ricevitori indossati da quanti, nel pubblico, vogliono ascoltare la traduzione invece dell’originale.

Per il nostro cervello ascoltare e parlare allo stesso tempo è una funzione irregolare e per riuscirci abbiamo bisogno di molta pratica.

Nel caso dell’interpretazione consecutiva, il pubblico ascolta due persone che parlano alternativamente, e la responsabilità  della traduzione ricade interamente su un unico interprete. Questo può essere sia un vantaggio, che un rischio. Infatti, l’interprete può gestire il proprio discorso nel modo che ritiene migliore, ma deve stare attento a rimanere concentrato e coerente, e seguire il filo logico del relatore. Non è vietato fare addizioni, sintesi o parafrasi del discorso originale, se finalizzate alla comprensione da parte del pubblico, ma bisogna stare attenti a non semplificare troppo, scivolando nel superficiale, perché spesso il pubblico cui si rivolge è più informato dell’interprete sull’argomento che viene esposto. 

Nell’interpretazione simultanea, invece, l’interprete lavora in squadra (generalmente in due). In cabina, è indispensabile poter contare sul proprio collega, perché la simultanea non prevede pause da parte del relatore e l’interprete svolge un lavoro che impiega contemporaneamente diverse funzioni del cervello: comprensione del messaggio, traduzione ed enunciazione della traduzione. Per il nostro cervello ascoltare e parlare allo stesso tempo è una funzione irregolare e per riuscirci abbiamo bisogno di molta pratica. Gli interpreti di simultanea devono seguire il discorso l’uno dell’altro per due motivi:

  1. prendere la “staffetta” quando il collega ne ha bisogno (generalmente ogni 15/30 minuti)
  2. cercare la traduzione o la spiegazione di termini che il collega parlante non conosce e quindi fornirgli l’informazione giusta in modo tempestivo.

Laboratorio di Interpretazione Simultanea

Per preparare al meglio gli studenti a questa attività la SSML CIELS Bologna ha ricreato – all’interno della università – le condizioni in cui lavorano gli interpreti mettendo a punto, in particolare, un’aula dedicata esclusivamente all’interpretazione simultanea. Qui gli studenti possono fare allenamento attivo di interpretazione simultanea, svolgendo l’interpretariato dalla cabina o dalle postazioni individuali, e allenamento passivo, osservando la  la sessione di interpretazione simultanea e traendone punti di forza ed errori dai quali imparare.

Se sei interessato all’insegnamento di queste materie o semplicemente vuoi vedere di cosa si tratta con i vostri occhi, vi consigliamo di guardare la video-presentazione della scuola, in cui è possibile vedere alcune aule, tra le quali quella adibita all’interpretazione simultanea.