La Pandemia del 2020  ha costretto milioni di persone a cambiare le proprie consuetudini e la propria quotidianità lavorativa. Molti settori produttivi non hanno potuto fare a meno di fermarsi, altri hanno dovuto adeguarsi nel giro di pochi giorni a nuove normative e nuove richieste.  

Tra i professionisti che hanno cambiato in modo repentino le proprie modalità di lavoro, troviamo anche molti mediatori linguistici e culturali: nell’epoca del distanziamento sociale, l’interpretazione si è spostata quasi interamente online.

Per far fronte alla situazione del Covid-19, nel mese di 2020 le associazioni di categoria hanno attivato vari  corsi online e webinar per interpreti ed insegnanti di interpretazione, per aiutarli a effettuare rapidamente la transizione online ed evitare la perdita dei progetti e opportunità lavorative. Infatti, anche se molti eventi, fiere, ed assemblee internazionali sono stati cancellati, un gran numero di conferenze è stato riorganizzato online. Per questo motivo, sempre più interpreti hanno preso confidenza con i dispositivi digitali e stanno spostando la propria attività sul web. 

Per capire meglio questa nuova modalità di lavoro, abbiamo chiesto alla Dott.sa Mariolina Brenna, interprete professionista e docente universitaria di interpretazione simultanea inglese e francese, di descriverci la sua esperienza professionale di questi mesi. 

Abbiamo capito che l’interpretazione consecutiva è sicuramente possibile in modalità remota, e che l’organizzazione dell’interpretazione simultanea da remoto (RSI: Remote Simultaneous Interpretation) si è rivelata una sfida interessante e, per certi versi, ancora aperta.

Dalla simultanea locale alla RSI 

Il primo aspetto da mettere a fuoco è di natura tecnica: per svolgere l’interpretazione simultanea è necessario lavorare su due o più canali paralleli: uno di entrata, sul quale l’interprete riceve il discorso nella lingua originale ed uno (o vari) canali di uscita, sui quali l’interprete immette il discorso nella lingua di traduzione. Nelle conferenze virtuali, però, il canale è generalmente uno solo: la room virtuale in cui si trovano i partecipanti. 

Piattaforme mainstream come Zoom o Skype non permettono l’interpretazione simultanea. Su Zoom Pro quest’attività è possibile, ma l’efficienza è molto limitata. Una modalità che si è diffusa in Italia nelle prime settimane del Lockdown coinvolge l’uso di due dispositivi: un computer collegato alla videoconferenza e quindi al pubblico per il quale viene effettuata l’interpretazione ed un telefono cellulare. L’interprete ascolta l’oratore via cellulare e traduce nel microfono collegato al computer. In questo modo, l’interpretazione diventa possibile, seppur con un metodo rudimentale e spesso con qualche difficoltà. 

Infatti, per svolgere un servizio ottimale di interpretazione simultanea in remoto sarebbe opportuno lavorare con due computer e altri strumenti professionali come le cuffie – che attutiscono i rumori esterni e proteggono l’udito dell’interprete –  e un microfono professionale che trasmetta un suono pulito.  I due schermi permettono all’interprete di seguire la conferenza, ma anche parallelamente di cercare informazioni ove necessario, come insegnato – naturalmente in modalità remota –  dal professor Barry Olsen al Middlebury Institute of International Studies. 

Il fatto di lavorare dalla propria casa può essere un vantaggio per la qualità dell’interpretazione, perché l’interprete non sente la pressione – e il rumore – del pubblico della conferenza

Piattaforme online per la RSI

Nella RSI italiana viene spesso usata la piattaforma per video/audio conferenze Arkadin, che offre una funzione di interpretazione anche nella versione base, con un tempo di collegamento limitato a 40 minuti. Nonostante le ovvie difficoltà che ciò comporta per l’interprete e i partecipati, la piattaforma resta molto usata, perché gli spazi virtuali e le licenze professionali possono avere costi elevati. 

Tra queste, la piattaforma Kudo è una delle più affermate e interessanti. Per lavorare su Kudo gli interpreti devono ottenere una licenza speciale, anche le modalità di selezione degli interpreti sono molto diverse da quelle tradizionali e potenzialmente svantaggiose: l’interprete infatti è ingaggiato in base alla propria disponibilità, comunicata in precedenza, piuttosto che alle proprie abilità professionali o alle conoscenze specifiche dell’ambito di riferimento.

Ablio infine è una valida risorsa per video conferenze e interpreti, la piattaforma viene usata anche a scopo didattico, ma purtroppo ha un costo elevato. Dal punto di vista professionale, Ablio è più simile a una cabina di simultanea classica e ha il vantaggio di tracciare gli incarichi professionali svolti dagli interpreti, migliorando la loro reputation

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Gli strumenti per una buona simultanea

La simultanea non è un’operazione semplice, soprattutto se svolta da remoto. Perché sia efficace è bene rispettare alcune condizioni:

  • Un ambiente di lavoro (hub) silenzioso e possibilmente isolato.
  • Una connessione affidabile alla rete Internet 
  • Cuffie e microfono professionali, anche se possono avere costi elevati. Le cuffie a connessione Bluetooth, se possibile, andrebbero evitate.
  • Strumenti di supporto sempre utili alla simultanea come un foglio con le informazioni e le parole chiave sull’argomento oggetto dell’interpretazione e sui soggetti di rilievo coinvolti nella conferenza. 

Molto utile infine il pc di supporto per ricerche o traduzioni in tempo reale, che limita il rischio di sovraccaricare il computer principale sul quale viene eseguita l’interpretazione. 

L’interpretazione in questi termini diventa una sfida con sé stessi. E un interprete – specie se giovane –  può sfruttare le piattaforme digitali per  proporsi con successo in settori nuovi, sui quali magari non avrebbe puntato.

Gli svantaggi della RSI

L’interpretazione da remoto è nata qualche anno fa con l’obiettivo di innovare la professione dell’interprete, ma non era probabilmente ancora una risorsa matura per l’uso massiccio che se ne è fatto nei primi mesi del 2020. Dal punto di vista di un interprete, gli svantaggi di questa tecnologia sono ancora tanti: 

  • Le piattaforme sulle quali l‘interpretazione simultanea si è spostata, non qualificano a sufficienza l’interprete.  Se la scelta dell’interprete è limitata alla sola disponibilità, è facile che un interprete con poca o nulla esperienza, ma molto tempo libero, sia sistematicamente privilegiato rispetto ad un professionista più qualificato ed esperto.
  • La tariffa dell’interprete, di conseguenza, rischia di essere drasticamente diminuita, anche se il carico di lavoro non cambia, ed anzi può capitare che le condizioni del lavoro online complichino l’incarico.
  • Le cabine offrono protezione dalle distrazioni e dai rumori esterni e la loro mancanza è sicuramente uno svantaggio per l’interprete.
  • A differenza di coloro che lavorano principalmente come traduttori, gli interpreti non sono abituati ad usare il computer per molte ore, attività che può generare affaticamento, mal di testa e problemi agli occhi. 
  • Infine, l’interpretazione simultanea si effettua in coppia, in modo da riuscire a darsi il cambio quando necessario e poter fare alcune pause. Il/la collega che siede accanto all’interprete ha anche il compito di aiutarlo/a con la ricerca di termini difficili o sconosciuti, quando riceve suo segno, per facilitare la sua attività. La simultanea svolta da remoto cancella questa solidarietà il collega è sempre collegato in video conferenza e i turni di lavoro vengono rispettati, ma non possiamo contare su una persona a nostro fianco, che ci vede e osserva in ogni momento, pronta a intervenire. In una video conferenza  l’audio o il video possono interrompersi, creando spiacevoli interruzioni che, purtroppo avvengono ancora troppo spesso.

I vantaggi della RSI

E tuttavia, l’interpretazione simultanea in remoto presenta vantaggi interessanti. 

Prima fra tutti, la potenziale riduzione delle spese di trasporto e di alloggio dell’interprete e, parallelamente, del tempo speso in trasferta. Con l’RSI gli interpreti possono lavorare direttamente da casa e rimanere concentrati più a lungo, se si trovano in un ambiente calmo e familiare.

Dal punto di vista dell’interprete, il comfort della propria casa è probabilmente il vantaggio principale: in molti casi lavorare da casa crea meno stress rispetto ad una sala affollata e può determinare una migliore qualità del lavoro. 

L’interpretazione in questi termini diventa una sfida con sé stessi. E anche se la specializzazione professionale può perdere parte della sua importanza, è anche vero che un interprete – specie se giovane –  può sfruttare le piattaforme digitali per  proporsi con successo in settori nuovi, sui quali magari non avrebbe puntato.